Salute

“No alle sculacciate” per educare i più piccoli: esperti lanciano l’allarme

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La sculacciata, conosciuta come uno tra i metodi più classici e vecchi del mondo con il fine di educare i più piccoli, grazie allo studio effettuato ad opera di alcuni studiosi, oggi è da rivedere.

“No alle sculacciate” quindi, in quanto è stato scoperto che questo “metodo” non risulta essere tra i più efficaci.

Il piccolo in questione infatti, se in un primo momento, ricevendo la sculacciata, sembra aver imparato la lezione, in un secondo momento invece risulterà a suo modo turbato, assumendo atteggiamenti aggressivi che spesso degenerano nel cattivo comportamento.

Che sia una sculacciata, ma anche uno schiaffo, è ben risaputo che spesso genera solamente l’effetto “sfida” nei confronti del genitore che lo ha inferto, oltre che a generare gli effetti sopra citati, e secondo il parare degli esperti, spesso potrebbero generare nel bambino una serie di disagi a livello mentale e di difficoltà a livello cognitivo.

Altro che educare! Lo studio, che è stato effettuato ad opera di un gruppo di ricercatori del Texas e del Michigan, ha avuto una durata complessiva di ben 50 anni, periodo in cui sono stati presi in esame ben 160.000 bambini, ed i cui risultati sono stati pubblicati sulla famosa rivista Journal of Family Psychology.

Il risultato generale è stato solamente quello totalmente contrario a ciò che i genitori pensano di ottenere al fine di educare e far rispettare le regole.

Ecco che, come continuano gli esperti, bisognerà distinguere una sculacciata violenta da una sculacciata leggera, che nel primo caso generano umiliazione, mentre nel secondo caso possono servire per educare.

Come confermano inoltre le parole della famosa psicologa e psicoterapeuta Anna Oliveiro Ferraris, che si dichiara del tutto contraria alle sculacciate sui bambini, “Non è giusto. Quello che emerge da questo ultimo studio, è noto da tempo. E poi c’è sculacciata e sculacciata. Un conto è quella in grande stile, che è umiliante, un conto è un solo colpo lieve mentre il bambino è in piedi e sta magari allontanandosi”.

Cosa fare allora? Sempre secondo la psicoterapeuta bisognerebbe al fine di educare il bambino semplicemente vietargli qualcosa a cui tiene o anche allontanarlo per qualche tempo al fine di far capire allo stesso qual è stato l’errore commesso e che ha generato la punizione.

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